Ha 23 anni, vive a Viareggio e alcune sere fa era stato ad una festa di amici a Lucca. Più tardi, verso le 2.30, si era messo alla guida della sua auto, una Peugeot dirigendosi verso il Monte Quiesa. Tutto è cominciato poco dopo le 3, quando, già discesi i tornanti del Quiesa, era giunto in prossimità dell'uscita autostradale del casello di Massarosa. Lasciamo, ora, la parola allo sfortunato protagonista di questa storia:
Stavo tenendo una andatura sostenuta - racconta il giovane - quando, improvvisamente, ho visto davanti a me una torcia accesa in mano ad un tizio che mi ha fatto segno di fermarmi. Non ci ho pensato nemmeno e ho proseguito, ma subito dopo una curva, mi sono reso conto che c'era, messa di traverso, una vettura in mezzo alla strada fatta apposta per evitare che qualcuno potesse proseguire. Sono rimasto interdetto, ma pochi secondi ed ecco che dall'auto sono scesi quattro individui dal volto incappucciato tra cui mi è sembrato di vedere almeno una donna. Io avevo inchiodato e loro stavano venendo verso di me.
A quel punto - continua il ragazzo - ho messo la retromarcia e ho percorso una cinquantina di metri. Ed ecco che quello con la torcia è venuto verso di me. Non ho avuto dubbi e ho fatto un altro centinaio di metri in retromarcia fino a raggiungere la rotonda da dove si raggiunge il casello autostradale. E' stata una grossa paura. Ho denunciato l'accaduto alla polizia municipale di Viareggio, ma purtroppo non sono riusciti a individuare il modello di auto e il numero di targa.